A seguito di segnalazioni da parte di dipendenti dell’Azienda Ospedaliera di Perugia siamo venuti a conoscenza di potenziali irregolarità riguardanti la delibera 1595/2018 e conseguente concorso con la quale si vorrebbero reclutare 18 “collaboratori tecnici professionali esperti in materie giuridiche” di categoria D, profilo che secondo il sindacato indipendente FSI-UASE non sarebbe presente nella declaratoria del CCNL Comparto Sanità.

Inoltre il concorso sarebbe stato indetto per 18 posti, ma inspiegabilmente gli avvisi di mobilità volontaria regionale ed interregionale per titoli e colloquio (che sarebbero obbligatori per legge) riguarderebbero solo 14 posti. Tali incongruenze sono state contestate dalla Segreteria Territoriale della Federazione Sindacati Indipendenti FSI-USAE Perugia che con una lettera rivolta all’Azienda Ospedaliera di Perugia chiede l’annullamento dell’Atto Deliberativo. Questi e altri aspetti che vengono evidenziati richiederebbero chiarimenti immediati ed eventuali correzioni in caso tali irregolarità siano confermate.

Questa è solo l’ennesima segnalazione che riceviamo in merito alla gestione del personale nella Regione e in Enti partecipati: ci sono le lettere con i “futuri vincitori” di concorsi, segnalazioni dei sindacati sulla perenne carenza di personale in alcuni ospedali, mancato utilizzo di graduatorie esistenti e tanto altro. Se da un lato chi ha superato regolare concorso viene talvolta bloccato, tanti ricevono soldi pubblici senza aver sostenuto alcun concorso pubblico, grazie a stratagemmi come le note “collaborazioni” rinnovate a catena in cui compaiono molti nomi noti del partito.

L’importanza di tali controlli è stata ricordata negli scorsi mesi dallo scandalo nelle vicine Marche dove la Guardia di Finanza ha denunciato 53 dirigenti pubblici con l’accusa di aver stabilizzato o assunto 776 persone senza concorso o con concorsi pilotati. Un danno erariale stimato in 121 milioni di euro. Quasi tutti gli assunti erano proprio nel settore sanitario.

La cronaca giudiziaria mostra inoltre come spesso questo tipo di favoritismi sono legati a doppio filo con la mala politica che ottiene voti a danno dei candidati meritevoli e dei cittadini che pagano subendo disservizi. Anche nella nostra Umbria in vari casi la Corte dei Conti ha individuato e descritto in sentenze di condanna di noti personaggi pubblici meccanismi di favoritismi e abusi.

Dato che l’Amministrazione pubblica non solo deve essere, ma anche apparire assolutamente limpida e onesta, assieme ad altri consiglieri della minoranza, annunciamo immediati approfondimenti e iniziative istituzionali su questa delibera e altre simili in tutta la Sanità umbra.

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