Voglio raccontarvi una storia, quella del canile di Sellano. Nel 1998 la Regione Umbria rilasciò al Comune di Foligno 500 Milioni di Lire per la costruzione di un canile (sanitario e rifugio) e nel 2003 altri 117.600 mila euro per i lavori di completamento.

Questa mattina, per la seconda volta, ho provato a visitare questo famoso canile (non ancora attivo) per verificare lo stato d’avanzamento dei lavori di completamento.
Definire questa visita un’avventura è dire poco: la costruzione ESISTE ed anche se questa può sembrare un’ottima notizia, non lo è.

Ho guidato per 50 minuti per raggiungere la struttura, trenta minuti su strada asfaltata mentre i restanti su una strada devastata; la temperatura era estremamente bassa, quasi dieci gradi in meno rispetto al centro abitato e dopo essere stata accolta da un simpatico gregge di pecore ho raggiunto a piedi una struttura nuova ma abbandonata a se stessa.
Questa storia deve finire, parliamo di spreco di denaro pubblico e di benessere animale.
È inconcepibile che venga aperto un canile sanitario in questa zona non accessibile sia per i visitatori che per gli operatori sanitari, lontana e fredda.

È spaventoso come siano riusciti ad avere le autorizzazioni necessarie per avviare una costruzione che dovrebbe servire a contrastare il randagismo, favorendo l’adozione degli animali, non calcolando la posizione, le temperature e le vie d’accesso.