Arrivano buone notizie da Nocera Umbra. Nonostante le difficoltà iniziali e tante persone che ne preannunciavano il fallimento, questa iniziativa di co-housing sta andando molto bene.
È nata una associazione regolarmente registrata che gestisce la struttura, garantendo finalmente agli ospiti la libertà di scegliere il servizio che vogliono: dalle persone che svolgono assistenza H24 (alcuni di formazione OSS), fino alla scelta di cibi freschi e genuini.


Una rivoluzione copernicana che consente alla persona di scegliere ogni aspetto della propria assistenza e che dimostra come la libertà di scelta e l’auto-determinazione portano una maggiore ottimizzazione delle risorse e una migliore qualità della vita.


Visto che l’associazione riceve continue richieste di ospitalità, anche da fuori il comprensorio Nocerino, auspichiamo che tale esperimento sia ben accetto e gradito dalle istituzioni locali, regionali e nazionali.
Anche perché l’immobile utilizzato (donato ai cittadini di Nocera Umbra dopo il sisma 1997 e attualmente della ASL 2) viene così manutenzionato e valorizzato.

La buona politica: il caso Nocera.

È successo a Nocera Umbra, dove il Comune per mancanza di fondi voleva chiudere una residenza per anziani non autosufficienti, 'spedendoli' in altre strutture in giro per l'Umbria.Quando abbiamo saputo ci siamo precipitati e grazie alla buona volontà di tutti abbiamo trovato una soluzione che ha permesso sia di migliorare la qualità della vita degli anziani, sia di risparmiare 180.000 euro per il Comune di Nocera Umbra.Ecco cosa come sono andate le cose…

Publicada por Maria Grazia Carbonari en Viernes, 3 de agosto de 2018