Sono queste alcune delle frasi che per anni, giorno dopo giorno una donna ha dovuto sopportare da suo marito. Minacce, schiaffi, umiliazioni, stalking che le hanno fatto perdere la fiducia in se stessa, il lavoro, le amicizie e la figlia. Un incremento di maltrattamenti e soprusi terminato in una denuncia quando ha scoperto che l’unico atto di gentilezza rivolto alla figlia era dovuto a delle molestie. Portato in carcere ci è rimasto meno di un anno e una volta uscito l’ordinanza restrittiva ancora non era scattata, un mese a piede libero e vicino alla sua famiglia, un mese di schiaffi e pazzia.

Un matrimonio, durato poco e abbastanza infelice con una bestia che ha costretto sua moglie a ritirare la denuncia, sporta nei suoi confronti. Quella bestia fermerà la moglie ma non ferma il tribunale che dopo un mese procede all’ordinanza restrittiva e lo riporta dentro per le molestie alla piccola. Un solo sospiro di sollievo prima che gli assistenti sociali le portano via la figlia.
Quella bambina verrà affidata alle cure di alcuni parenti (non molto interessati) e supervisionata da un tutore scelto dal tribunale (nemmeno era a conoscenza che la bambina andava a scuola senza libri). Alla madre spetta di vederla una volta a settimana, per due ore (pur avendo tutti i pareri favorevoli degli assistenti sociali).

Tra pochi giorni sarà il suo compleanno, che vorrebbe passare con la sua mamma, auspico che il tribunale glielo conceda o per lo meno le concederà il giorno di Natale.
Questa famiglia non vede l’ora di riunirsi e lasciarsi questa tragica storia alle spalle, una mamma e due figli legati nonostante tutto e tutti, due bambini cresciuti troppo in fretta ed una donna che ha solo la colpa (se così si può definire) di essersi innamorata dell’uomo sbagliato.
Sarà una delle tante storie ma stanno diventando troppe e guardando quegli occhi pieni di lacrime e un briciolo di speranza, da mamma, da donna, penso che il mio lavoro sia soprattutto questo, che i documenti, le commissioni, i consigli contino poco se poi ci sentiamo così superiori che basta firmare un foglio per poter decretare la vita o la morte di qualcuno.


Il mio lavoro è anche questo e se non lo è, lo è appena diventato!
#Tuteliamoiminori