La situazione per i pendolari Ex FCU si fa giorno dopo giorno sempre più allarmante.
Non basta che da Città di Castello a Perugia ci vogliano quasi due ore, ma a questa situazione allucinante si aggiungono sempre più frequenti intoppi.
Solo per citare tre esempi grotteschi, oggi leggiamo che i “binari nuovi” si sarebbero già rotti per un difetto di montaggio, una settimana fa si sarebbe rotto un autobus (facendo perdere ai già esasperati pendolari la coincidenza con un ritardo di due ore) e circa un mese fa sarebbero spariti 3 km di binari.
L’ultimo rapporto di Legambiente “Pendolaria” ritrae una realtà disastrosa, da cui emerge in tutta la sua tragicità non soltanto lo stato comatoso delle ferrovie umbre, ma anche il distacco dal resto d’Italia, con una grave carenza di investimenti.
La maggioranza si chiude a riccio, addirittura minacciando querele quando il giornalismo che racconta verità scomode. La Commissione d’inchiesta consiliare da noi attivata non ha avuto il tempo e il modo di indagare adeguatamente le cause del disastro e soprattutto i responsabili.
In questi giorni si starebbe formando un comitato dei pendolari della Ex FCU che sta avanzando proposte concrete e realiste per migliorare la situazione disperata di chi utilizza ogni giorno i treni umbri.
Il 12 gennaio è stato organizzato sul tema un convegno dal giornalista  Alessandro Cenusa a cui ho partecipato. ascoltando criticità e proposte costruttive dall’associazione Mosaico. Ciò che mi ha più colpito è stata l’insofferenza di alcuni esponenti della maggioranza e dirigenti regionali presenti, che insistevano con la loro narrazione edulcorata. È la triste conferma di come la maggioranza cerca di coprire la disastrosa realtà della Ex FCU con la “foglia di fico” di una propaganda a tratti grottesca, come quella della “non-inaugurazione” di settembre.
Non chiediamo miracoli, ma onestà intellettuale con interventi concreti e immediati. Se non verremo ascoltati, annunciamo iniziative in ogni sede per farci notare e far conoscere a tutti una realtà che per troppo tempo è rimasta nascosta sotto il tappeto.