Ieri dinanzi alla Prima Commissione si è tenuta l’audizione di vari operatori umbri che hanno costruito il complesso “Nuova Monteluce”.

È emerso un quadro drammatico: il Fondo gestito da BNP Paribas dovrebbe ancora a queste imprese circa 3 milioni di euro.

I danni economici e occupazionali sarebbero terribili se non si troverà una soluzione entro poche settimane.
Non vorremmo che il Fondo stia privilegiando nel rimborso le banche (italiane ed estere) piuttosto che i fornitori, visto che questi ultimi hanno dichiarato di non essere stati pagati neppure dopo aver consegnato il nuovo studentato alcuni mesi fa.
Monteluce ci sembra l’ennesimo esempio di “capitalismo in salsa umbra”. Il Fondo si definisce “privato” quando incassa laute commissioni (ieri si sarebbe parlato di circa 4 milioni di euro!) o quando solleva la “riservatezza” sulla sua gestione, salvo poi chiedere l’intervento dei soci “pubblici” Regione e Università per scongiurare il default.

Oggi ho molto apprezzato la condivisione di tutte le forze politiche presenti in Prima Commissione nel chiedere alla Giunta e al Fondo un intervento immediato a tutela di queste imprese, oltre che maggiori chiarimenti sulla gestione del Fondo stesso.
Dopo tre anni di approfondimenti sul caso “Monteluce” da sola, finalmente qualcosa sembra muoversi. Mi auguro che la condivisione dei miei colleghi consiglieri si traduca in fatti concreti.