Vogliamo parlare delle POSIZIONI ORGANIZZATIVE regionali, i cosiddetti mini-dirigenti. In Regione questi incarichi vengono attribuiti periodicamente mediante selezioni operate sulle manifestazioni di interesse espresse dai dipendenti. 

La Regione Umbria al 31/12/2017 aveva ben 252 posizioni organizzative. La Corte dei Conti  segnala da anni “la non adeguata proporzione tra le posizioni organizzative presenti in Regione ed il numero del personale in servizio” e che “il rapporto tra le ridette posizioni ed il personale in servizio resta comunque alto, passando dal precedente 3,1 al non più favorevole 3,5 attuali”. In sostanza circa mini-dirigente ogni 3 dipendenti.

Vi sono poi alcuni episodi curiosi in merito.

Nel 2019 viene pubblicato un avviso e pervengono molteplici domande (ci sono dipendenti in possesso della laurea e precedenti esperienze da responsabili di sezione). La commissione di valutazione assegna l’incarico ad un dipendente che possiede il diploma ISEF. Che genere di comparazione ha fatto la Commissione? Come ha individuato il merito???

Nel corso della precedente attività di responsabile, lo stesso avrebbe quasi ininterrottamente (2009-2015) finanziato una palestra di cui sarebbe stato fondatore ed istruttore, con il fratello presidente, realizzando così un macroscopico conflitto di interessi. Un altro risvolto comico della vicenda è che il dipendente che ha assunto l’incarico di responsabile della sezione avrebbe (tra le altre)  la  competenza di  “prevenzione della corruzione”.

Nel 2014 tale dipendente avrebbe compiuto un errore grossolano approvando un regolamento, correggendolo solo nel 2016 con una delibera vistata proprio dal direttore regionale che gli avrebbe poi conferito la sezione!

Altro caso caso è quello della dipendente titolare dal 2017 di un’altra  posizione organizzativa che dichiara di possedere il seguente titolo di studio: “Facoltà Scienze Politiche (vecchio ordinamento – non term.)” però (caspiterina!) nel suo curriculum scrive di possedere “Lettere di ringraziamento dell’Assessore Bocci”!

Altro caso riguarda un dipendente coinvolto nello scandalo farmacie del 2017 e per quei fatti attualmente inquisito.

Dal nostro punto di vista sarebbe opportuno modificare i requisiti di accesso alle posizioni organizzative richiedendo: la laurea, l’assenza di procedimenti giudiziari in corso, l’assenza di condanne e l’assenza di  incarichi politici.