Ieri abbiamo ricevuto una segnalazione anonima che conterrebbe oltre 200 nomi e cognomi di futuribili assegnatari di redditizie “posizioni organizzative” della Regione Umbria: ebbene, la procedura di selezione dovrebbe partire soltanto oggi, ma i destinatari di tali riconoscimenti sarebbero già ampiamente noti!

Come sempre accaduto, assieme ad altri documenti ricevuti nei giorni scorsi, stiamo già inoltrando il tutto alla Procura della Repubblica, ad ANAC e alla Guardia di Finanza, affinché costoro possano procedere alle verifiche di rito.

Partendo da criticità già rilevate dalla Corte dei Conti in tema di “posizioni organizzative” –da ridurre subito e fortemente, evitando sperperi di lunga data come questi- lo stesso M5S sta lavorando da anni sul caso.

Pure nel recente passato abbiamo chiesto i verbali delle doverose comparazioni tra i diversi profili dei candidati, onde conoscere i reali criteri di scelta del personale cui assegnare che oscillerebbero tra i € 6.000 a € 15.000 annui aggiuntivi, rispetto allo stipendio base.

Come abbiamo già ricordato, alcuni titolari di “posizioni organizzative”  della Regione Umbria neppure sarebbero in possesso della laurea. In alcuni dei curricula pubblicati nel sito si farebbe tuttavia riferimento a “lettere di ringraziamento” ed “encomi” di ex assessori. 

Ricordiamo a riguardo che è stata la stessa Cassazione a stabilire al riguardo che la motivazione dell’atto di scelta del personale da assegnare alla posizione in questione non può prescindere da una valutazione comparativa degli aspiranti, ed al conseguente esame dei loro curricula ricavabili dai rispettivi fascicoli. L’obbligo di motivazione, in altri termini, non può prescindere dalla scelta di un aspirante anziché di un altro, anche in mancanza di una formale procedura concorsuale (Cass. Civ. Sez. Lav. 16 luglio 2014, n. 16247).

La scelta  di queste “posizioni organizzative”, troppo spesso, apparirebbe invece meramente discrezionale e persino arbitraria, o almeno non adeguatamente motivata.

Il quadro normativo e regolamentare regionale sarebbe a nostro avviso totalmente inadeguato e antimeritocratico: il M5S chiede pertanto l’immediata e preventiva sospensione della procedura, evitando altre possibili concorsopoli, risparmiando denaro pubblico per guadagnare in efficienza, andando finalmente a valorizzare solo chi davvero eccelle, conformemente alle best practices nazionali ed europee.

20190514 Interrogazione scritta su segnalazione posizioni organizzative Regione Umbria