Spesso pensiamo erroneamente che siano soltanto le nostre auto ad avvelenare l’aria che respiriamo.
La realtà è invece molto diversa. Secondo ARPA i riscaldamenti in Umbria emettono oltre 40 mila tonnellate annue di “anidride carbonica” (oltre 3 volte i “trasporti”), 7 mila tonnellate di PM10 (11 volte), 7 mila tonnellate di PM2.5 (13 volte) e 125 tonnellate di ossidi di zolfo (11 volte).
Tali emissioni potrebbero essere drasticamente ridotte utilizzando impianti più moderni ed efficienti, ma la sostituzione sarebbe molto costosa.

Per questo lo scorso anno ho depositato una mozione che prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per la sostituzione di caldaie installate da almeno 10 anni, elettro-filtri e altre misure finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria.

Anche questa proposta non è mai stata nemmeno discussa dalla maggioranza. Potete leggerla qui: http://atti.crumbria.it/pdf/2018/N200408.PDF

L’iniziativa si ispira al successo di analoghe iniziative, come quella del Comune di Milano, che lo scorso anno soltanto ha erogato circa 23 milioni di euro.

Sono convinta che i problemi ambientali non si risolvono imponendo tasse o criminalizzando chi non può permettersi un veicolo o riscaldamento moderno.
La Regione deve supportare e incentivare i comportamenti virtuosi, in modo da ridurre l’onere a carico dei singoli cittadini e imprese.

Oltre ad immensi benefici per l’ambiente e la salute dei cittadini, tale programma di efficientamento costituirebbe anche un positivo stimolo per l’economia locale.