La scandalo di “Sanitopoli” è una ferita profondissima nella dignità e l’immagine dell’intera Umbria.

In attesa che l’inchiesta giudiziaria faccia il suo corso fino in fondo, punendo duramente gli eventuali colpevoli, quelle intercettazioni che abbiamo letto mostrano già un quadro squallido e desolante.

In questi 4 anni ho spesso evidenziato curiose assegnazioni di incarichi fiduciari, consulenze e nomine pubbliche senza concorso ad esponenti del partito di maggioranza.

La meritocrazia nei concorsi e selezioni pubbliche è di vitale importanza, tanto da essere specificatamente imposta dalla Costituzione all’articolo 97.
La persona incapace entrata grazie ad una raccomandazione potrebbe essere il funzionario che deve decidere la nostra pratica o il medico da cui dipende la nostra vita.
Deve essere libero e consapevole di ricoprire la carica per le proprie capacità, non per il favore di un politico a cui dovrà essere debitore a vita.

Per poter ristabilire fiducia ho proposto nuove regole nei concorsi: estrazione delle domande al momento dello svolgimento della prova, registrazione degli esami orali, commissioni provenienti da fuori regione, oltre a sanzioni durissime in caso di violazioni e conflitti di interesse.