Quello delle lunghe liste di attesa in Sanità è un problema grave che rischia di mettere a rischio la stessa sopravvivenza del sistema sanitario pubblico se non affrontato seriamente.

Le cronache regionali hanno raccontato casi paradossali di liste di attesa anche di 600 giorni per una mammografia. È evidente che se l’attesa per una importante visita diagnostica è biblica, il paziente è costretto a rivolgersi ad operatori privati.

Per affrontare un problema complesso come questo non servono la propaganda o le soluzioni semplicistiche, ma uno studio serio delle cause e delle dinamiche.

Per questo ho studiato con umiltà e impegno questo nuovo “mondo”, consultando anche esperti del settore come il Dott. Giuseppe Lippi.

La mia prima proposta prevede il “Monitoraggio permanente sull’efficienza di utilizzo apparecchiature diagnostiche sanitarie” per un utilizzo e una programmazione ottimale delle risorse già presenti: http://atti.crumbria.it/pdf/2018/N197783.PDF

Un altro mio disegno di legge stabilisce la limitazione automatica della “intramoenia” in caso di superamento di determinati tempi di attesa per le visite: http://atti.crumbria.it/pdf/2018/N191816.PDF

Un consigliere regionale non dovrebbe votare a comando gli atti della Giunta, ma proporre leggi utili per i cittadini. Per farlo serve studio e umiltà. Come scriveva Francis Bacon: “L’uomo tanto può quanto sa”.