Spesso non ci rendiamo conto delle difficoltà fintanto che non le viviamo in prima persona.

Basterebbero piccoli accorgimenti per consentire a persone con limitazioni sensoriali e di movimento di vivere e spostarsi in libertà e sicurezza nelle nostre città, come facciamo tutti noi ogni giorno.

Con questa logica è stata emanata la legislazione sulla eliminazione delle barriere architettoniche.
Purtroppo basta guardarci intorno per renderci conto che questa normativa è ancora in gran parte soltanto una bella e vuota manifestazione di principi.

Il diritto di tutti a vivere normalmente nei limiti delle proprie possibilità è stata una delle mie principali battaglie.

Nel 2016 abbiamo depositato una interrogazione: http://atti.crumbria.it/pdf/2016/N106167.PDF
Questa è stata la risposta dalla Giunta: http://atti.crumbria.it/pdf/2016/N108971.PDF

Nel 2017 ho depositato una mozione con cui si impegnava la Giunta affinché sia rispettata la normativa vigente in materia di P.E.B.A. (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche): http://atti.crumbria.it/pdf/2017/N144155.PDF
In questi due anni ho sollecitato varie volta la discussione di questa mozione, sempre senza alcun esito.

Trovo assurdo e molto grave che siano rimasti così indietro rispetto a specifici obblighi di legge.
La Regione ha una competenza limitata, ma ritengo abbia il dovere di sollecitare Stato e Comuni, oltre che finanziare quanto più possibile.

Si impongano obblighi più stringenti, risorse adeguate, tempistiche certe per la realizzazione e si individuino in modo chiaro le persone responsabili.
Non è più tollerabile che un Paese che si definisce “civile” ignori questo grave problema, seppure invisibile a molti.